Lo statuto

Statuto

Art. 1) DENOMINAZIONE – SEDE -  DURATA

E’ costituita con sede in Pavia – P.le Golgi 2 Policlinico San Matteo – presso la Clinica Pediatrica, una Associazione nazionale ai sensi di legge denominata “ASSOCIAZIONE GENITORI E AMICI DEL BAMBINO LEUCEMICO O AFFETTO DA ALTRE NEOPLASIE” pure indicata con la sigla A.G.A.L.
E’ un’Associazione nazionale volontaria di assistenza e solidarietà, alla quale possono aderire tutti i genitori, familiari, amici e sostenitori dei bambini affetti da malattie onco-ematologiche infantili.
L’Associazione non ha scopi di lucro.
L’Associazione ha durata illimitata.
L’Associazione si impegna a sottostare e seguire le direttive degli organi pubblici preposti alla sanità.

Art. 2) SCOPI DELL’ASSOCIAZIONE

L’Associazione, perseguendo esclusivamente finalità di solidarietà sociale, ha per scopo l’assistenza nei confronti delle famiglie dei bambini colpiti da malattie onco-ematologiche o affetti da altre neoplasie e si propone di:
-contribuire al miglioramento delle condotte assistenziali e delle pratiche terapeutiche;
-incrementare e favorire la ricerca scientifica su queste malattie;
-sensibilizzare il pubblico e gli organismi competenti aventi un ruolo diretto e indiretto su dette malattie;
-promuovere l’aggiornamento e una sempre più stretta e vigilante collaborazione tra gli operatori sanitari del settore;
-sopperire alle eventuali carenze delle strutture pubbliche reperendo farmaci e strumenti indispensabili  all’assistenza e terapia dei bambini malati;
-favorire l’inserimento nel contesto sociale (scuola, attività sportive e ricreative) dei piccoli malati;
-assicurare una adeguata assistenza psicologica ai pazienti ed alle loro famiglie;
-assicurare la possibilità di alloggio ai pazienti ed alle famiglie nei periodi di temporanea dimissione dall’ospedale;
-aiutare economicamente le famiglie disagiate dei piccoli malati, sia mediante donazioni, sia mediante anticipazione di somme per prestazioni soggette a successivo rimborso da parte del Servizio sanitario  pubblico.
A tali fini l’Associazione si impegna ad organizzare e promuovere dibattiti, incontri e corsi di aggiornamento.
Si propone altresì di favorire pubblicazioni, trasmissioni radiofoniche e televisive sull’argomento, oltre che di promuovere ed aiutare le iniziative di studiosi, associazioni ed enti che possono portare un contributo allo studio e al miglioramento della cura della malattia. L’Associazione può sviluppare attività culturali, sportive, ricreative e commerciali, anche in collaborazione con enti e/o organismi diversi.
Le prestazioni fornite dagli aderenti sono a titolo gratuito e non possono essere retribuite neppure dal beneficiario. Potranno essere rimborsate le sole spese effettivamente sostenute secondo criteri preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo e approvati dall’Assemblea.

Art. 3) SOCI

Le categorie dei soci sono le seguenti:
a.      soci ordinari
b.      soci onorari
a. Sono soci ordinari le persone fisiche o giuridiche che, a seguito di sottoscrizione di apposita domanda, versano all’Associazione una somma pari o superiore alla quota sociale annua stabilita dal Consiglio Direttivo, ovvero effettuano donazioni comunque volte a perseguire il raggiungimento degli scopi dell’Associazione stessa e che il Consiglio Direttivo ritenga meritevoli di particolare riconoscimento.
L’ammissione a socio ordinario verrà deliberata dal Consiglio Direttivo dopo il versamento della quota o l’effettuazione della donazione ed avrà effetto per l’anno sociale nel quale viene effettuato il versamento.
Tutti i soci ordinari hanno uguali diritti e uguali doveri e hanno l’obbligo di osservare tutte le norme sociali.
La quota per il rinnovo dell’adesione a socio deve essere versata entro il 30 aprile di ogni anno.
La qualità di socio ordinario si perde per:
decesso,
dimissioni,
o per le cause di esclusione sotto elencate, che dovranno essere deliberate dal Consiglio Direttivo.
In caso di perdita della qualità di socio ordinario, per qualsiasi causa, resta esclusa ogni rivalsa sul patrimonio o fondo comune dell’Associazione, come pure l’eventuale rimborso delle quote versate.
Sarà escluso dall’Associazione, per deliberazione del Consiglio Direttivo, il socio ordinario del quale risultasse:

  • che ha usato qualsiasi mezzo illecito per carpire dall’Associazione aiuti o agevolazioni;
  • che ha recato volontariamente danni all’Associazione;
  • che abitualmente, con deliberato proposito, non osserva lo statuto e le delibere regolarmente prese;
  • che incaricato di custodire od amministrare i fondi sociali, ne altera la destinazione, o in qualsiasi modo ne abusa.
  • che risulti moroso nel pagamento della quota annuale, successivamente alla scadenza del termine come sopra stabilito per il pagamento della quota stessa.

b. Sono soci onorari le persone fisiche o giuridiche alle quali può essere attribuita dalla Assemblea dei soci, su segnalazione del Consiglio Direttivo, tale qualifica per la loro attività particolarmente meritoria o per la loro chiara  fama si siano distinti  nel campo di attività dell’ Associazione; detta qualifica è da intendersi puramente onorifica e, se non accompagnata dall’adesione all’Associazione in qualità di socio ordinario, non darà diritto di partecipazione all’attività sociale e di elettorato attivo e passivo dell’Associazione stessa.
Ogni socio che svolge attività per l’Associazione deve essere assicurato a norma di legge, a cura dell’Associazione, contro gli infortuni e le malattie connesse allo svolgimento degli incarichi o servizi associativi nonché per la responsabilità civile per i danni cagionati a terzi.
Ogni forma di rapporto economico con l’Associazione derivante da lavoro dipendente o autonomo è incompatibile con la qualità di socio e o Consigliere.

Art. 4) PATRIMONIO – BILANCIO

Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:

  • beni mobili ed immobili di proprietà dell’Associazione;
  • eventuali donazioni e lasciti.

Le rendite derivanti da donazioni o lasciti  dovranno essere erogate in conformità alla destinazione fissata dal testatore o donatore.
Le entrate dell’Associazione sono costituite:

  • dalle quote sociali; dai finanziamenti ricevuti per l’attuazione degli scopi dell’Associazione;
  • dalle entrate derivanti da attività commerciali o produttive marginali;
  • dalle entrate derivanti da manifestazioni o iniziative culturali, sportive o ricreative.

L’esercizio sociale inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno solare.
Il bilancio di ogni esercizio sarà redatto dal Consiglio Direttivo, verificato dal Collegio dei Revisori dei conti e depositato presso la sede sociale almeno 15 giorni prima dell’Assemblea ordinaria annuale dell’anno successivo, che lo approverà entro il mese di giugno.

Art. 5) ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Sono organi dell’Associazione:

  • l’Assemblea dei soci;
  • Il Consiglio Direttivo;
  • il Presidente;
  • il Collegio dei Revisori dei conti.

Art. 6) ASSEMBLEA – CONVOCAZIONE – PARTECIPAZIONE – MODALITA’ DI VOTAZIONE

L’Assemblea generale è il massimo organo dell’Associazione.
Hanno diritto di partecipare all’Assemblea coloro che rivestono la qualità di socio in regola con il versamento della quota sociale.
I soci potranno delegare la loro partecipazione all’Assemblea ad un altro socio.
Nessun partecipante all’Assemblea potrà essere portatore di più di tre deleghe.
L’Assemblea è convocata, in via ordinaria, tramite comunicazione scritta e/o posta elettronica dal Presidente dell’Associazione una volta per ogni anno sociale entro il mese di giugno, mediante avviso, contenente l’ordine del giorno, spedito almeno quindici giorni prima della riunione, ed in via straordinaria ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario, ovvero ne sia fatta richiesta da almeno un decimo dei soci.
L’Assemblea è valida in prima convocazione quando siano presenti o rappresentati almeno la metà più uno dei voti spettanti alla totalità degli iscritti all’Associazione.
Trascorsa un’ora da quella fissata dall’avviso, l’Assemblea si intenderà costituita in seconda convocazione e sarà valida qualunque sia il numero degli intervenuti.
Ad ogni socio spetta in Assemblea un voto. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono prese a maggioranza dei soci presenti o rappresentati per delega. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
Il metodo di votazione sarà stabilito, di volta in volta, dall’Assemblea.

Art. 7) FUNZIONI DELL’ASSEMBLEA

E’ compito dell’Assemblea:
-analizzare i problemi del settore, indicare gli obiettivi dell’azione associativa e fornire le direttive generali di    attuazione;
-deliberare sulla relazione annuale svolta dal Presidente concernente l’attività dell’Associazione;
-discutere e deliberare in merito al bilancio dell’anno precedente e al bilancio preventivo;
-eleggere i membri degli organi collegiali dell’Associazione previsti dall’art. 5;
-deliberare su ogni altro argomento sottoposto dal Consiglio Direttivo alla sua approvazione.
L’Assemblea straordinaria delibera:
sulle modifiche statutarie;
sullo scioglimento dell’Associazione, nominandone i liquidatori con le modalità previste dall’art.15.

Art. 8)  CONSIGLIO DIRETTIVO

L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da soci eletti dall’Assemblea, in numero variabile da 5 a 7 secondo quanto deliberato dall’Assemblea che procede alla nomina.
I Consiglieri durano in carica per tre anni e sono rieleggibili. Il Consiglio Direttivo può includere tra i suoi membri anche  genitori o familiari di bambini che sono o sono stati affetti da malattie onco-ematologiche. Il Consiglio si riunisce almeno due volte all’anno e tutte le volte che il Presidente o la metà dei Consiglieri lo ritenga necessario.
E’ regolarmente costituito con la presenza della metà più uno dei Consiglieri, previa convocazione comunicata a ciascun Consigliere, tramite comunicazione scritta e/o posta elettronica almeno otto giorni prima della riunione (salvi i casi di straordinaria urgenza che dovranno essere fatti risultare dal verbale).
Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza di voti dei presenti, con voto palese.
In caso di parità prevale il voto di chi presiede. Il verbale delle sedute del Consiglio Direttivo è tenuto dal segretario che sarà nominato di volta in volta dal Presidente anche tra i non soci.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono aperte a tutti i soci, che possono partecipare alla discussione, sotto la direzione del Presidente, ma non hanno diritto di voto.
Il Consiglio può riunirsi e validamente deliberare anche mediante mezzi di telecomunicazione, purché lo svolgimento dei lavori avvenga con modalità tali che tutti coloro che hanno il diritto di parteciparvi possano rendersi conto in tempo reale degli eventi, formare liberamente il proprio convincimento ed esprimere liberamente e tempestivamente il proprio voto.
Le modalità di svolgimento della riunione non possono contrastare con le esigenze di una corretta e completa verbalizzazione dei lavori.
Il Consigliere che durante il suo mandato risulti assente non giustificato per tre volte, anche non consecutive, alle riunioni del Consiglio Direttivo si intenderà decaduto dalla carica.
Quando, per revoca, dimissioni, decesso, decadenza o qualsiasi altra causa, venissero a mancare uno o più Consiglieri:
- nel caso in cui rimanesse comunque in carica la maggioranza dei Consiglieri, il Consiglio Direttivo non decadrà dalle sue funzioni, che continuerà ad esercitare fino alla prossima Assemblea dei soci, la quale provvederà all’eventuale reintegrazione del Consiglio Direttivo con la sostituzione dei Consiglieri venuti meno; i sostituti resteranno in carica fino alla scadenza naturale originaria dell’intero Consiglio Direttivo;
- nel caso in cui non rimanesse in carica la maggioranza dei Consiglieri, l’intero Consiglio Direttivo si intederà decaduto e i Consiglieri rimasti dovranno convocare senza indugio l’Assemblea dei soci che dovrà provvedere alla nomina del nuovo Consiglio Direttivo.

Art. 9) FUNZIONI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Sono funzioni del Consiglio Direttivo:

  • eleggere, con votazione a scrutinio segreto, il Presidente dell’Associazione e il Vice-presidente;
  • stabilire, nell’ambito delle direttive dell’Assemblea, l’azione a breve termine dell’Associazione e i piani per l’azione a medio e lungo termine;
  • eseguire le deliberazioni dell’Assemblea;
  • compilare i bilanci;
  • assumere i dipendenti dell’Associazione fissandone emolumenti e condizioni;
  • provvedere all’amministrazione dell’Associazione ed al funzionamento della stessa ed esercitare tutti gli atti che non siano devoluti all’Assemblea;
  • deliberare sull’impiego del patrimonio sociale, con esclusione dello scioglimento dell’Associazione, demandata all’Assemblea;
  • rilasciare procure speciali e generali nei limiti di legge;
  • nominare rappresentanti, delegati e collaboratori;
  • coadiuvare il Presidente nell’esercizio delle sue funzioni;
  • deliberare sui rimborsi spese da assegnare eventualmente al Presidente o ai soci per incarichi particolari.

In ogni caso l’elencazione sopra descritta è indicativa e non tassativa.
Il Consiglio Direttivo può delegare parte delle proprie attribuzioni in materia gestionale a uno o più singoli Consiglieri, anche disgiuntamente, determinando i limiti dei  poteri attribuiti.

Art. 10) PRESIDENTE

Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte a terzi ed in giudizio, nonché la firma sociale.
Convoca e presiede l’Assemblea ed il Consiglio Direttivo stabilendo l’ordine del giorno delle riunioni e provvedendo all’esecuzione delle deliberazioni.
Vigila, con la collaborazione del Consiglio Direttivo, sull’ordinamento e sul funzionamento dei servizi dell’Associazione.
In caso di assenza o impedimento è sostituito dal Vice-presidente.
Il Presidente e il Vice-presidente dell’Associazione durano in carica tre anni e possono essere rieletti.
Nel caso di assenza o per impedimenti del Presidente e del Vice-presidente, subentrerà il Consigliere più anziano per carica e, a parità di carica, per età.
Il Presidente eserciterà, senza bisogno dell’autorizzazione del Consiglio Direttivo, i poteri di ordinaria amministrazione e potrà, in via esemplificativa, e non tassativa, firmare la corrispondenza, stipulare contratti, compiere tutte le pratiche presso qualunque autorità, ente pubblico e privato, provvedere all’incasso dei crediti e al pagamento dei debiti, compiere qualsiasi operazione bancaria, aprire conti correnti e ritirare somme firmando assegni, avvalersi di quanto è consentito dallo statuto e dai termini di legge per l’amministrazione dell’Associazione.
La rappresentanza dell’Associazione può essere attribuita, dal Consiglio Direttivo che li nomina,  anche ai Consiglieri che abbiano ricevuto deleghe di poteri dal Consiglio Direttivo ai sensi del precedente articolo 9.

Art. 11) COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Il Collegio dei Revisori dei conti è composto da tre soci.
Il Collegio elegge al proprio interno il Presidente; a questi spetta l’incarico di convocare il collegio e di tenere i verbali delle riunioni.
I Revisori dei conti svolgono la funzione di controllo amministrativo con visite almeno trimestrali, durano in carica tre anni e possono essere rieletti.

Art. 12) CONTROVERSIE TRA SOCI E ASSOCIAZIONE

Qualunque controversia fra i soci e l’Associazione dovrà essere risolta da arbitri, i quali giudicheranno come amichevoli compositori ed il loro giudizio sarà inappellabile.
Non potranno essere arbitri coloro che rivestono cariche sociali.
Entro dieci giorni dall’istanza di una delle due parti interessate, ciascuna di esse nominerà due arbitri.
Entro otto giorni dalla scelta degli arbitri le controversie dovranno essere terminate, con deliberazione a maggioranza di voti e contenente il nome e cognome delle parti.

Art. 13) CARICHE SOCIALI

Tutte le cariche sociali sono ricoperte a titolo gratuito.
Il Consiglio Direttivo può deliberare un rimborso spese per il Presidente, di volta in volta per i Consiglieri delegati e per i soci  con incarichi speciali, nell’eventualità che gli stessi vengano nominati.

Art. 14) MODIFICHE DELLO STATUTO

Modifiche al presente statuto possono essere deliberate solo dall’Assemblea straordinaria, con voto favorevole dei tre quarti dei soci presenti o rappresentati per delega.

Art. 15) SCIOGLIMENTO

Lo scioglimento dell’Associazione potrà essere deliberato dall’Assemblea straordinaria solo per cause di forza maggiore o di evidente assoluta necessità ed opportunità; la stessa Assemblea provvederà alla nomina di uno o più liquidatori e delibererà in ordine alla devoluzione del patrimonio, da destinarsi a organizzazioni di volontariato aventi per statuto scopi similari a quelli perseguiti dall’Associazione.
Entrambe le deliberazioni dovranno essere prese con voto favorevole dei tre quarti dei soci presenti o rappresentati per delega.
Qualora la nomina dei liquidatori o del liquidatore risultasse impossibile secondo tale procedura, essa sarà demandata al Presidente del Tribunale di Pavia.

Art. 16) NORME GENERALI

Per tutto quanto non previsto dal presente statuto, valgono le disposizioni di legge in materia.

F.to Clara Baggi
F.to Marco Marchetti notaio